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COSA CAMBIA

Gli studenti dovranno raggiungere la sufficienza in tutte le materie per essere ammessi agli esami, ma in alcuni casi potranno semplicemente avere la media del 6: ciò dovrà però essere approvato dal Consiglio di classe e le insufficienze penalizzeranno i crediti scolastici. Non si è ammessi a sostenere l'Esame di Stato invece se si ha l’insufficienza nel voto di condotta. Dovranno sostenere, nel corso dell’anno, le Prove Invalsi di italiano, matematica e inglese: il superamento o meno dei test invalsi non influenza l’ammissione agli esami, tuttavia l’esito verrà tenuto in considerazione nella valutazione. Entrando nel vivo dell’Esame di Stato, si è deciso di eliminare la Terza Prova e dare minor peso all’esame orale, favorendo invece la carriera scolastica di ciascun studente. L’Esame di Stato 2019 sarà dunque costituito solamente da 3 prove.

 Il cambiamento più importante riguarda senz’altro l’abolizione della terza prova. L’esame scritto sarà quindi composto solamente dalla  prima prova (scritto di italiano) e dalla seconda prova (che verte sulla materia d’indirizzo della scuola superiore). Il motivo per cui verrà abolita è proprio legato al fatto che, essendo una prova preparata dai professori interni a ogni istituto, ci potrebbero essere differenze nella difficoltà delle tracce a seconda della scuola frequentata: l’obiettivo è quindi quello di avere una valutazione uniformata a livello nazionale. Tuttavia, l’abolizione è di fatto un bene o un male per gli studenti? Sicuramente la terza prova richiedeva uno studio di molte materie (che comunque saranno poi oggetto di verifica all’esame orale) e alcuni maturandi trovavano delle difficoltà soprattutto per via delle tempistiche di svolgimento della prova. D’altro canto, però, è vero che la terza prova verteva sui programmi affrontati durante l’anno scolastico e quindi era un’ottima possibilità per recuperare nel caso in cui le prime due prove scritte, uguali per tutti in quanto stabilite a livello nazionale, non fossero andate molto bene.

 

INTRODUZIONE INVALSI

Cosa sarà introdotto al posto della terza prova? La tanto temuta prova Invalsi che verterà su tre materie: italiano, matematica e inglese. Le belle notizie sono comunque due: la prova Invalsi non si terrà durante l’Esame di Stato ma in un altro periodo dell’anno, e il voto non influirà su quello finale. Tuttavia, ci sono anche le note dolenti: l’Invalsi influirà infatti sull’ammissione all’esame di Maturità e il voto ottenuto con il test sarà riportato in allegato insieme al diploma.

 

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

L’altra grande novità riguarda l’introduzione dell’Alternanza scuola – lavoro come parte integrante dell’orario scolastico. Gli studenti dovranno dedicare parte delle ore scolastiche alla formazione lavorativa (400 ore da distribuire nel triennio), la quale sarà oggetto di verifica durante l’esame orale. Ai candidati, infatti, verranno rivolte domande sul progetto di alternanza scuola – lavoro affrontato durante l’anno, per capirne tipo di esperienza e risultati raggiunti.

 

LA NUOVA TABELLA DEI CREDITI FORMATIVI

Eliminata quindi la terza prova, ci saranno 15 punti in più da distribuire tra le prove superstiti e i crediti scolastici. In più, sappiamo che l’esame orale avrà minor peso nel voto finale di Maturità, passando da 30 punti a 20 punti. Il gruzzoletto di 25 punti che si è formato dovrà quindi essere spalmato tra crediti scolastici e punteggi delle altre prove. Per prima cosa, i 10 punti tolti all’esame orale verranno divisi tra le due prove scritte. Quindi avremo:

  • Prima prova: 20 punti
  • Seconda prova: 20 punti
  • Esame orale: 20 punti

In sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe potrà attribuire un massimo di 40 crediti ad ogni studente, ben 15 in più rispetto ad ora. Ecco come saranno distribuiti i crediti nel corso del triennio:

 

Media Crediti 3^ anno Crediti 4^ anno Crediti 5^ anno
 6  7 - 8  8 - 9  9 - 10
 6 < M ≤ 7  8 - 9  9 - 10  10 - 11
 7 < M ≤ 8  9 - 10  10 - 11  11 - 12
 8 < M ≤ 9  10 - 11  11 - 12  13 - 14
 9 < M ≤ 10  11 - 12  12 - 13  14 - 15

 

LA TABELLA DI CONVERSIONE DEI CREDITI

Questa tabella sarà valida per gli studenti che inizieranno il triennio a partire dall’anno scolastico 2017/2018. Per quanto riguarda invece gli studenti che hanno già cominciato il triennio (cioè gli studenti che nell'a.s. 2017/2018 stanno frequentando la classe quarta) , e che quindi affronteranno l'Esame di Stato 2019, occorrerà convertire crediti acquisiti fino a quest’anno. Per evitare confusione tra numeri e calcoli, il Miur ha pensato di creare una tabella di conversione, in modo che per ogni studente sia calcolato il numero di crediti nuovo corrispondente ai crediti già acquisiti. Ecco dunque come verranno convertiti i crediti acquisiti secondo quanto emerge dallo schema di sotto riportato:

 

  Esame di Stato a.s. 2018/2019
 Somma  crediti acquisiti
classe 3^ a.s. 16/17
Somma nuovi
crediti per la classe 3^
 3  7
 4  8
 5  9
 6  10
 7  11
 8  12

COMMISSIONE D’ESAME

commissione esame La Commissione d’esame non cambia composizione, per cui continua ad essere costituita da: tre membri interni, tre membri esterni e un presidente esterno.

In ogni Istituto viene costituita una commissione ogni due classi.

 

Prima Prova:

prima prova La prova può essere strutturata in più parti, anche per consentire la verifica di competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre la riflessione critica da parte del candidato.  In base a questo la domanda che in molti si stanno ponendo in queste ore è: ci sarà ancora la prova scritta di Italiano sotto forma di saggio breve/articolo di giornale, analisi del testo, tema storico e di attualità? Sì, probabilmente questo non cambierà, o almeno, al momento sembra che questo verrà deciso in seguito.
Cambia invece certamente la valutazione del primo scritto: varrà ben 20 punti (questo vale sia per i due scritti, quello di Italiano e la seconda prova , sia per il colloquio). Questo perché dal 2019 cambierà anche l'attribuzione del credito scolastico: si passerà dai 25 punti per l'ultimo triennio ai 40 punti. Di conseguenza il punteggio delle prove della Maturià 2019 verrà decisamente ridimensionato, pesando di meno sulla votazione finale.

 

Colloquio:prima prova

La Riforma sintroduce la discussione dell’alternanza scuola.
In particolare, i maturandi inizieranno il loro colloquio orale parlando della propria esperienza in azienda, dovendo rispondere a domande da parte della commissione sulle attività svolte, gli obiettivi, i risultati raggiunti e le competenze apprese. Sembra quindi che il progetto di alternanza andrà a sostituire la preparazione e la discussione della classica tesina, che probabilmente verrà eliminata, anche se non ancora certo.